Auguri!
Una traduzione da Robert Bly

Ritorno a pubblicare qualcosa su questo blog dopo parecchio tempo. Non si è trattato solo della mia programmatica inattualità (che dichiaro con orgoglio qui a fianco) o dei miei giustificati silenzi (dei quali ho parlato qui). Il fatto è che il mio sito è “fuori servizio” da un bel po’ di tempo per cause tecniche con le quali non vi annoio, ma delle quali tornerò a parlare presto perché la questione della conservazione dei dati digitali non è affatto solo tecnica.
Sono riuscito in parte a ripristinare il sito e, quando tra non molto completerò l’opera, il sito sarà come prima. A proposito, ora collegatevi a https://www.micheletortorici.it; i problemi tecnici sono nati proprio a causa del passaggio dal protocollo http a quello https, più sicuro per me e per voi. Comunque sia, è bene che io sia riuscito a ripristinare il sito in tempo (e sia pure appena in tempo) per fare a tutti gli auguri di Serene Festività e di Felice Anno nuovo.

Una strada innevata nel Minnesota

Faccio seguire a questi auguri la traduzione di alcuni versi di Robert Bly, un poeta del Minnesota, ormai più che novantenne. La poesia alla quale mi riferisco, Driving My Parents Home at Christmas (1962) ha più di mezzo secolo e fa parte della raccolta Silence in the Snowy Fields 1 che contiene parecchie poesie sulla guida nel paesaggio nevoso (per es.: Driving to Town Late to Mail a Letter e Driving Toward the Lac Qui Parle River).
D’altro canto, il paesaggio nevoso è costitutivo del territorio del Minnesota. Anni fa un carissimo zio di mia moglie, Eginhart Ehlers (oggi scomparso: ne traccio un ricordo qui), mi presentò, mentre mi trovavo presso di lui a Toronto, un suo amico del Minnesota. Quando, durante la conversazione, io  chiesi a quest’ultimo di parlarmi del suo paese, lui rispose con poche parole che posso citare alla lettera: «È un paese straordinario dove è inverno per nove mesi».

In Robert Bly quel paesaggio è sempre evocativo, suscita immagini, o meglio quelle che egli stesso chiamava «leaping images2» (immagini che saltano), con riferimento a una corrente critica che si era diffusa allora  negli Stati Uniti insieme con la psicologia Junghiana: “voli pindarici”, diremmo noi da questa parte dell’Atlantico, senza scomodare né Jung né Freud né altri. Ma, soprattutto, quel paesaggio suscita i sensi: nel nostro caso più l’udito che la vista. E suscita una sospensione del tempo. La poesia Driving to Town Late to Mail a Letter si conclude con un verso particolarmente emblematico: «Driving around, I will waste more time [Sprecherò ancora del tempo, guidando senza meta]». E anche in quella che vi propongo, che, nonostante il titolo, non è propriamente “natalizia”, a un certo punto non riusciamo a capire quanto tempo passa, quanto tempo è passato. È più importante percorrere la strada e, in essa far “saltare le immagini” (bellissima quella della quercia che, pur cadendo, a distanza di miglia non rompe il silenzio). Proprio in questa tentazione di collocarsi in una sospensione del tempo dove è più importante camminare che raggiungere una meta mi sento vicino a questo vecchio poeta. Buona lettura e auguri!

Robert Bly
Driving My Parents Home at Christmas


As I drive my parents home through the snow
their frailty hesitates on the edge of a mountainside.
I call over the cliff
only snow answers.
They talk quietly
of hauling water of eating an orange
of a grandchild’s photograph left behind last night.
When they open the door of their house they disappear.
And the oak when it falls in the forest who hears it
through miles and miles of silence?
They sit so close to each other … as if pressed together
by the snow.


Traduzione di Michele Tortorici
Mentre porto a casa i miei genitori a Natale


Mentre porto a casa i miei genitori in mezzo alla neve
la loro fragilità è sospesa sul ciglio di un versante montano.
Io chiamo di là dalla rupe
solo la neve risponde.
Discorrono calmi
di trasportare l’acqua di mangiare un’arancia
della fotografia di un nipote dimenticata la notte scorsa.
Quando aprono la porta di casa scompaiono.
E la quercia quando cade nella foresta chi la sente
lungo miglia e miglia di silenzio?
Siedono così vicino l’uno all’altra … come se fossero pigiati
dalla neve.


Potete ascoltare la poesia dalla viva voce di Robert Bly su questa pagina del bellissimo sito poets.org


 

Note

  1. Robert Bly, Silence in the Snowy Fields, Wesleyan University Press, 1962
  2. Vd. Id, Leaping Poetry: An Idea with Poems and Translations, Beacon Press, 1975

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