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Il 2 dicembre a Velletri, a “La Scolastica”

Il 2 dicembre, alle 18.00, Versi inutili, altre inutilità e altri versi. Alessandro Gentili e io presentiamo in anteprima a “La Scolastica” il mio nuovo libro, Versi inutili e altre inutilità e leggiamo poesie vecchie e nuove. Tra queste, La riva, finora inedita in Italia, ma inserita nella traduzione de La mente irretita da poco pubblicata in Francia (La pensée prise au piège, Marseille, Vagabonde).

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Il 20 novembre a Cuneo, per “Scrittorincittà”

Idoli della mente: forme d’isole, d’amore e di città, questo è il titolo che gli organizzatori di “Scrittorincittà” (manifestazione annuale di incontri tra autori e lettori) hanno dato alla lettura bilingue che Danièle Robert e io abbiamo fatto de La mente irretita e La pensée prise au piège.

Christian Tarting e Danièle Robert

Christian Tarting e Danièle Robert

L’incontro si è aperto con una serie di racconti. Manuela Vico, responsabile dell’Alliance Française di Cuneo, ha raccontato l’amore del circolo ‘L Caprissi per la cultura francese, Christian Tarting, docente di estetica all’università di Aix-en-Provence ha raccontato il modo in cui La mente irretita è capitata nelle mani di Danièle Robert e i motivi che l’hanno indotta a decidere di farne una traduzione integrale, Danièle Robert ha raccontato infine i criteri che ha seguito per realizzare la traduzione.
Dopo sono venute le letture bilingui che il pubblico cuneese, quasi tutto buon conoscitore della lingua francese, ha seguito con evidente emozione. Perché ‘L Caprissi è sì un circolo che fa della tradizione il suo punto forte, ma è anche un luogo incantato dove la parola poetica trova un’eco profonda. E tutti l’abbiamo avvertita.

Inserito il 12 novembre '10 da admin, in Appuntamenti, News. No Comments.

L’11 giugno alla “Notte della poesia” di Genova

L’11 giugno ho partecipato alla “Notte della poesia”, una grande festa dei versi “detti”, recitati e cantati che si svolge ogni anno nel centro storico di Genova nell’ambito del Festival internazionale di poesia grazie all’iniziativa (e all’inesauribile lavoro) di Claudio Pozzani.

Logo Notte della poesia

La mia lettura, La vita dell’isola e altre vite (versi tratti dalla prima sezione de La mente irretita) si è svolta alle 22.15, a Palazzo Nicolosio Lomellino, in via Garibaldi 7. Intanto, sin dalle sei di sera, la parte del centro storico di Genova che si sviluppa intorno a via Garibaldi si era riempita di pubblico e i palazzi si andavano illuminando per ospitare nelle loro sale o nei loro cortili letture e concerti.

Lo spazio nel quale Palazzo Nicolosio Lomellino ha ospitato la Notte della poesia è stato il suo cortile, aperto da un lato sulla strada e chiuso, dall’altro, su una grotta incorniciata da uno straordinario ninfeo formato da due tritoni che sorreggono volute con al centro quella che sembra una maschera del teatro antico (se fosse davvero così, la destinazione di questo luogo alla recitazione sarebbe proprio quella originaria). Nella grotta scorre una piccola vena d’acqua il cui suono, continuo e intermittente al tempo stesso, costituisce un accompagnamento perfetto alla voce umana.

Ninfeo di Palazzo Lomellino

Dopo un pomeriggio dedicato alla poesia dialettale, il programma della serata, seguito da circa settanta persone, è stato dedicato a un recital su Dino Campana, alla mia lettura e a quella del poeta siciliano (ma genovese di adozione) Angelo Guarnieri. In quelle ore, in altre decine di sale e di cortili la poesia, per una volta, la faceva da padrona.

Inserito il 8 giugno '10 da admin, in Appuntamenti, News. No Comments.

Il 20 marzo a Roma, alla Biblioteca dello Statuario

giornata_poesia2010 Il 20 marzo, alle 19.00, la attivissima Biblioteca “Statuario” di via Squillace ha celebrato la Giornata mondiale Unesco della Poesia con una lettura che ha visto coinvolti tre poeti: chi scrive, Marzia Spinelli (redattrice di “Línfera” e autrice di Fare e disfare) e Francesco Onirige, vincitore con Macerie del Premio Nazionale di Poesia Quaderni di Línfera 2008.

Le letture sono state accompagnate da musiche eseguite al flauto da Monica Limongelli e alla chitarra da Antonella Tondi.

Organizzatrice della serata Luisa Marquardt, insegnante di Bibliografia e biblioteconomia all’Università di Roma Tre e appassionata responsabile della Biblioteca di via Squillace

Luisa è riuscita a riempire la non piccola sala attigua alla biblioteca di un pubblico attentissimo, che non ha avuto defezioni per tutta la durata della lettura, dalle sette alle nove del sabato sera. Segno di uno straordinario lavoro della biblioteca nel formare lettori e ascoltatori.

Inserito il 14 marzo '10 da admin, in Appuntamenti, News. No Comments.

Il 24 e il 25 febbraio a Torino e a Genova

Prima di guardare. E dopo

Il 24 febbraio a Bussolengo e a Torino, e il 25 a Genova, due belle letture. Sono stati incontri di tipo molto diverso, ma con lo stesso titolo, Prima di guardare. E dopo. Il titolo, il filo che, nelle due occasioni, ha legato i testi, è tratto da un verso della poesia Hai ragione, Bruno che i libri. Ho scritto di recente (basta leggere qui) che «la poesia non descrive, agisce». Proprio questo carattere, insito nel suo stesso nome, fa sì che la poesia, senza farlo apposta, costituisca una sorta di punto di osservazione privilegiato. La realtà che essa non descrive, ma crea, è tutta mentale. Ed è, per questo, una poderosa istigazione a riflettere. Guardare da questo punto di osservazione può essere decisivo per chi vive in una società senza altra prospettiva che quella del “prodotto” e dell’efficienza. Il fatto è che, prima di guardare, tutti possono dire: «non lo sapevo». E dopo?
Sarà per questo che leggere poesia richiede sforzo. Non perché sia meno comprensibile della prosa, ma perché impegna, anche quando non sembra, a ripensare se stessi e il mondo.

Il luogo della rivelazione

Il 24 febbraio i miei amici di Torino e della Valle di Susa hanno voluto inserire un omaggio alle mie poesie nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario della fondazione del liceo “Norberto Rosa” che ha le sue sedi a Susa e a Bussoleno. Tre scuole hanno partecipato alla festa e collaborato alla lettura. Oltre al liceo “Rosa”, l’istituto professionale “Galilei”, che ha curato la parte organizzativa e la conduzione della giornata, e il liceo “Teatro Nuovo”, liceo artistico con indirizzo teatrale. A Bussoleno la mattina (Sala polivalente) e a Torino nel pomeriggio (Teatro Alfieri) quattro studenti-attori del Liceo “Teatro nuovo” di Torino, Alice Baronio, Alberto Greco, Camilla Nigro e Luca Viola, con la regia di Enrico Fasella, hanno messo in scena, con un bell’accompagnamento musicale, i testi di quindici poesie tratte da La mente irretita e da I segnalibri di Berlino.

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E i miei versi hanno cominciato un nuovo cammino. Ho già scritto che cosa significa ascoltare i versi “detti” e quale differenza ci sia tra questo ascolto e la lettura con gli occhi dalla pagina di un libro. Ho anche scritto quale emozione possa suscitare il mescolarsi della musica alla voce di chi legge: voce con voce, suono con suono, in un unico flusso di segni pur diversi tra loro.
Ma il cammino che la sperimentazione del Teatro nuovo ha fatto compiere ai miei versi è nuovo perché si è arricchito di un ulteriore universo di segni: del linguaggio gestuale. I gesti degli attori hanno aggiunto alla dimensione fonica quella spaziale, anzi, per la bravura del regista, hanno creato lo spazio adatto perché la dimensione fonica trovasse il suo luogo “naturale” per esprimersi. Unito al gesto, collocato in uno spazio che di volta in volta si espandeva ai quattro angoli del palcoscenico o si racchiudeva nel corpo dell’unico attore in quel momento recitante, ogni verso, più che detto, è stato “rivelato”, come se apparisse per cogliere lo spettatore impreparato di fronte a una emozione via via sempre più intensa.

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E ora una citazione di chi ha reso possibili le letture del 24 febbraio, letture che – bisogna dire – non hanno avuto solo il momento dello spettacolo, ma anche quello della presentazione e della riflessione sui testi.

Enzo Marvazo ha curato con intelligenza creativa tutta l’organizzazione e ha retto, dal vivo, le fila dei due eventi. Roberto Scollo ha fornito una interpretazione critica acuta e di ampio respiro dei due libri dai quali sono state tratte le poesie. Germana Erba, direttrice del Teatro nuovo, ha immesso nella realizzazione dello spettacolo tutta l’energia che anima la sua passione di artista e di persona di scuola.

E il luogo della confidenza

Il 25 febbraio ho letto una decina di poesie edite e inedite alla Stanza della Poesia di Genova, diretta da Claudio Pozzani con Claudia Pastorino. Parlare di un’atmosfera completamente diversa rispetto a quella del giorno prima è davvero poco. La Stanza della Poesia è un piccolo spazio  di una ventina di posti ricavato in un’ala di Palazzo ducale. È frequentato da habitués, lettori o autori di poesie, gente che di poesia ama parlare e che vuole capire.

In questo caso la mia voce non aveva altro accompagnamento che l’attenzione tesa di questo piccolo pubblico di habitués. Alla fine, senza aspettare che io lo chiedessi, ecco le domande, in particolare sulle suggestioni nate dalle poesie tratte da I segnalibri di Berlino.

Poi tutti a sciamare verso i carruggi che stanno lì sotto,, tranne la signora Pozzani, la mamma di Claudio. È stata lei a fermarsi per chiudere il pesante portone di legno di quel piccolo spazio di confidenza nella poesia.

Inserito il 16 febbraio '10 da admin, in Appuntamenti, News. No Comments.

2009: il 22 settembre all’anteprima di PoesiaFestival

Il 22 settembre, alle 21.00, al Centro culturale di via 1° maggio di Marano sul Panaro, lettura insieme ad Antonella Kubler. Roberto Galaverni ha presentato l’incontro, che si è svolto nell’ambito dell’Anteprima del PoesiaFestival dell’Unione Terre di Castelli in provincia di Modena. Qui il programma.
A Marano sul Panaro le iniziative del PoesiaFestival, fortemente volute dal sindaco, Emilia Muratori, sono seguite con straordinaria passione, competenza e spirito di servizio da Ada Pelloni, responsabile del Settore Istruzione, Cultura e Assistenza del Comune.

Devo spendere qualche parola sulla mia compagna di lettura. «Antonella Kubler – scrive Giorgio Bàrberi Squarotti nella Prefazione al bel libro Un alambicco, per favore – si è inventata un genere poetico di tenace originalità, nell’essenzialità del ritmo e delle figurazioni sì prosciugati, ma per più efficacemente allora offrire il passaggio del discorso dal quotidiano e dal minimo dell’esperienza, delle considerazioni, dei commenti, delle situazioni che ogni giorno si incontrano, fino alla sentenza suprema, alla rivelazione sublime del senso del mondo e della vita».

Antonella ha letto poesie da Un alambicco per favore (Genesi, 2008) e da Polverine (Book, 2006). Nelle sue brevi poesie il suono di ogni verso è come se si staccasse da una realtà che avevamo accanto, ma ci era sfuggita, per raggiungerci dopo un processo di purificazione che fa diventare ogni parola – e non di rado il verso è costituito da una sola parola – assoluta, totale. È la parola che porteremo con noi, che ci aiuterà a capire. Forse, proprio per quella sua qualità, non avremo il coraggio di pronunciarla, ma non fa niente. Quando leggiamo i versi si Antonella Kubler, sentiamo che a poco a poco cominciamo ad appartenere a loro.

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Antonella Kubler

Non bisogna lasciarsi ingannare dalla brevità delle sue poesie. Non sono piccole poesie, ma intense poesie. E non deve ingannare neanche la leggerezza, a volte ironica, di certi versi: è la leggerezza con la quale le parole rappresentano la vita (è giusto che sia così, ce lo ha insegnato Calvino), ma la cosa rappresentata – la vita – non per questo pesa di meno. Se i contenuti delle poesie di Antonella Kubler fossero di metallo, quel metallo avrebbe un peso specifico molto alto, statene certi.

Inserito il 19 settembre '09 da admin, in Appuntamenti. No Comments.

2009: il 26 giugno alla Biblioteca civica di Rivoli

Il 26 giugno la Biblioteca civica di Rivoli si è riempita di poesia. “La Primavera dei poeti” (direttore artistico e coordinatore Laurent Léon, rappresentante in Italia dell’evento nazionale francese “Le Printemps des poètes”) ha riunito due poeti francesi di Grasse, Brigitte Broc e Yves Hugues, la poetessa cubana Velia Lechuga Rey e due italiani, Eleonora Manzin, presidentessa onoraria dell’associazione “Les Drôles” e chi scrive. Ha letto Piero Leonardi, accompagnato da Katia Zunino (arpa e percussioni). La Biblioteca ha curato l’organizzazione con Claudia Murabito.

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Mentre, fuori dalla Biblioteca, la giornata piovosa si concludeva con un crepuscolo umido e poi con una notte piuttosto fredda, l’arpa di Katia Zunino ha creato, nella sala di lettura, una calda e diffusa emozione. Il pubblico ha seguito le parole dei poeti, in un arcobaleno di tre lingue diverse, come sospeso, come se non ci fosse altro lì attorno che il suono di quelle parole – dette dai poeti e dette dalla voce profonda e gentile di Piero Leonardi – e di quella musica.

Non c’era un posto vuoto.

Nella quarta di copertina del programma c’era l’invito «Scrivi una poesia e fai un regalo». E qualcuno scriveva.

Alla fine, dopo due ore, nessuno voleva uscire.


Inserito il 17 giugno '09 da admin, in Appuntamenti. No Comments.

2009: il 18 maggio alla Fiera del Libro

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I segnalibri di Berlino – Berliner Lesezeichen presentati alla Fiera del Libro di Torino, il 18 maggio (guarda il programma sul sito della Fiera).

Cinzia Burzio e Maddalena Fumagalli hanno parlato del mio nuovo libro di poesie, edito da Campanotto. Cinzia Burzio ha sottolineato i rapporti tra le poesie di questo libro e quelle de La mente irretita. Maddalena Fumagalli ha messo in rilievo l’idea che emerge da queste poesie – ma anche dalla storia recente – di Berlino come metafora della Germania e dell’intera Europa.

Inserito il 1 maggio '09 da admin, in Appuntamenti. No Comments.

2009: il 29 gennaio alle “Giubbe rosse” di Firenze

Il Caffè delle “Giubbe rosse”, a Firenze, è uno dei luoghi mitici della letteratura e, in particolare, della poesia degli ultimi cento anni (vedi qui la pagina web con la sua storia). Essere lì a leggere i miei versi al pubblico seduto ai tavolini della della parte interna della sala, davanti al pannello di vetro i cui colori danno una particolare caldissima tonalità alla poca luce diffusa, è stata un’emozione profonda.

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Da sinistra a destra, Cosma Siani, MT, Daniele Barca e Massimo Mori

Qualche mese prima avevo ricevuto con grande gioia l’invito di Massimo Mori, poeta e critico, responsabile degli “Incontri letterari” del caffè fiorentino. Ma Massimo ha fatto ben più che inviarmi un invito. A conclusione della serata del 29 ha svolto, in pochi minuti, un’analisi de La mente irretita, dei suoi luoghi, dei suoi ritmi, dei suoi chiodi fissi, che ha costituito per tutti i presenti una sintesi perfetta con la quale uscire dal caffè e ricordarsi del libro.

La presentazione è stata svolta con una intervista di Daniele Barca – che ha costituito il filo rosso della serata – durante la quale io ho fatto alcune letture e Cosma Siani ha sviluppato interventi critici sempre puntuali e rigorosi, sia nell’analisi interna delle poesie, sia in quella degli echi della poesia novecentesca e non solo. Tra il pubblico, devo citare la presenza della poetessa Liliana Ugolini.

Daniele Barca è filologo e si occupa di comunicazione (soprattutto per la didattica). Cosma Siani, docente di «Lingua e traduzione inglese» all’università di Cassino, è un critico molto attento agli sviluppi della poesia contemporanea, in particolare anglo-americana; oltre a numerosi saggi, ha scritto recensioni e critiche per “L’Indice”, per “Poesia” e per molte riviste letterarie non solo italiane.

Inserito il 30 gennaio '09 da admin, in Appuntamenti. No Comments.

2008: il 20 ottobre a Basilea

La “Settimana della lingua italiana nel mondo” si svolge quest’anno dal 20 al 26 ottobre e ha come tema conduttore “L’italiano in piazza”. Il Consolato italiano di Basilea mi ha invitato ad aprire la serata inaugurale della settimana, il 20 ottobre, con una lettura dal titolo Piazze di città, piazze della mente.

L’invito è nato dall’interesse dell’addetto culturale, la professoressa Giuseppina Ruggieri, per il modo in cui in alcune poesie de La mente irretita viene affrontato il tema della piazza. La piazza rosa è una delle poesie di questo libro che ha maggiormente interessato i lettori. Certo, arrivo buon ultimo – ne sono perfetttamente consapevole – ad affrontare questo tema. Lo hanno fatto prima di me poeti talmente illustri che non oso citare il loro nome qui, accanto al mio. La piazza è, in ogni città, un luogo particolare: che sia una vecchia darsena affacciata sul mare o si apra davanti a una chiesa o davanti a un palazzo civile, raccoglie sempre uno straordinario affollarsi di orme e di prospettive di vita. E io ho guardato, più che i monumenti, queste orme e queste prospettive, appunto.

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A Basilea con Luigi Catalano, che ha accompagnato la mia lettura con domande e interventi

Il titolo della lettura, Piazze di città, piazze della mente, deriva proprio dal fatto che a questa idea delle “piazze di città” si può accostare un modo di pensare, o meglio, un modo di incontrarsi con gli altri per fermare, per documentare nella conversazione il proprio pensiero. Insomma, il potere dei luoghi  vissuti e il potere della parola detta e ascoltata.

Inserito il 19 ottobre '08 da admin, in Appuntamenti. No Comments.