Il 6 ottobre a Velletri

A Velletri presentano La mente irretita, nella Sala Micara, Filippo Ferrara e Sara Gilotta. Insieme a me, legge le poesie Patrizia Audino. Filippo Ferrara da sempre anima con le sue iniziative instancabili la cultura di Velletri. Sara Gilotta, insegnante di lettere al classico, ha il dono di cogliere in quello che legge tutto ciò che può far vibrare la mente e il cuore: lo fa tutti i giorni con i suoi studenti e lo fa spesso, con delicata sensibilità, per gli amici.
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Velletri è la città dove ho scelto di vivere ormai più di venti anni fa.
Ha la giusta distanza dalla grande città e la giusta vicinanza – direi il giusto sguardo – verso il mare. Come gli altri Castelli romani, Velletri ha infatti le colline che digradano al mare tra ovest e sud e risplendono così, per gran parte del giorno, dei suoi riverberi. Sono colline di vigneti e uliveti, ma anche di agrumi e di orti; fitte di case (troppe?) che accompagnano lo sguardo fino alle città della costa, Anzio e Nettuno.
Più a sud è il Circeo a farla da padrone, a spuntare a volte, non sai se promontorio o isola, da una foschia azzurra o a emergere altre volte da un brillio d’aria asciutta, o che si asciuga dopo i temporali. In questo caso, puoi star certo che, se alzi lo sguardo, vedi anche le isole Pontine, quasi sfacciate a mostrarsi.

Il 19 settembre a Bologna

Il 19 settembre La mente irretita è stata presentata a Bologna, alle 16.45, nella sala Blu del Palazzo dei Congressi. La presentazione con una intervista di Daniele Barca e con le letture di Enrico Vagnini, accompagnato alla viola da Anna Maria Gallingani.

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Enrico Vagnini e Anna Maria Gallingani hanno realizzato, sui testi delle mie poesie, una vera e propria pièce teatrale per voce e viola di grande suggestione. L’intervista di Daniele Barca ha aperto e chiuso l’incontro la pièce.

Il 23 settembre alla libreria Odradek di Roma

odradek-roma-0908Il 23 settembre presentazione de La mente irretita da Odradek, a Roma, in via dei Banchi vecchi. Odradek è ancora una di quelle poche librerie dove si può entrare per chiedere un consiglio – e per averlo – quasi su qualsiasi genere di lettura.
È Davide Vender che risponde sempre con gentilezza e competenza d’altri tempi: ma non è un vecchio libraio, è invece un giovane che quasi ogni giorno fa della sua libreria la sede di un dibattito, di una presentazione, di una mostra.
D’altro canto, presentare un libro da Davide è come farlo a casa propria, con la stessa confidenza, con lo stesso “sentirsi bene” in mezzo ad amici, anche se magari non hai mai visto quelli del pubblico.

A presentarmi a Roma è Mario Lunetta, quello che io chiamo il mio “scopritore” perché ha avuto la pazienza di leggere i testi che, come aspirante poeta esordiente di sessant’anni, gli avevo mandato e ha poi seguito questo mio singolare esordio con una attenzione, una amicizia e una sensibilità critica che gli fanno onore, se ancora per lui ce ne fosse bisogno.

 

Il 19 agosto a Favignana

Fabrizio Corleone e Gios Strazzera, con l’assessore alla cultura del Comune, Maria Guccione, hanno presentato La mente irretita a Favignana il 19 agosto 2008.

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Favignana, è l’isola della quale nelle poesie de La mente irretita non faccio mai il nome, ma che ispira l’intera prima sezione del libro, La vita dell’isola, appunto. Si trova nell’arcipelago delle Egadi. È l’isola della mia famiglia e dei miei avi paterni, almeno fino a che li conosco.